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Workshop Nazionale La prevenzione del soffocamento da alimenti nei bambini: i programmi d’intervento

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Creato: 12 Novembre 2017
Ultima modifica: 12 Novembre 2017

Roma, 20 novembre 2017

Ministero della Salute - Auditorium Biagio D’Alba, Viale Giorgio Ribotta, 5

La richiesta di partecipazione al workshop va inoltrata all’indirizzo Email info@chop.school entro e non oltre il 15 novembre 2017.

La partecipazione è gratuita.

Il soffocamento da corpo estraneo costituisce una delle principali cause di decesso nei bambini di età compresa tra gli 0 e i 3 anni, ma continua ad essere un problema rilevante fino ai 14 anni di età. E’ stimato che ogni anno, nei Paesi dell’Unione Europea, si verifichino 50,000 casi di soffocamento da corpo estraneo in bambini tra gli 0 e i 14 anni, l’1% dei quali mortale.
E’ noto che la causa principale di questo tipo di lesioni è rappresentata dagli alimenti: una quota compresa tra il 60% e l’80% delle lesioni da corpo estraneo è dovuta proprio al cibo.
Il fatto che i bambini più piccoli siano maggiormente suscettibili a questo tipo di lesioni è legato alle loro caratteristiche psico-fisiologiche: i bambini di età inferiore ai 4 anni tendono ad esplorare gli oggetti utilizzando la bocca; non sono in grado di distinguere gli oggetti edibili dai non edibili; tendono a compiere più attività contemporaneamente (es. mangiano mentre giocano); hanno una frequenza respiratoria più elevata; vie aeree di forma conoide; una ridotta capacità di coordinazione delle funzioni di masticazione e deglutizione e una fisiologica mancanza di denti che comporta maggiore difficoltà a ridurre il cibo in un bolo liscio durante la masticazione.
Allo scopo di ridurre il rischio presentato da determinati alimenti e conseguentemente prevenire il verificarsi di lesioni gravi, le Istituzioni si sono fatte carico della necessità di intervenire a sostegno della prevenzione promuovendo e supportando diversi programmi di intervento e di ricerca.

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IL RUOLO DEL BIOLOGO FORENSE NEL PROCESSO PENALE

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Creato: 05 Ottobre 2017
Ultima modifica: 07 Novembre 2017

Per i BIOLOGI Enpab verrà praticato uno sconto del 10%

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Il corso ha come obiettivo quello di formare i partecipanti sulle corrette modalità di analisi dei reperti di interesse biologico. Partendo dalla normativa relativa alla prova biologica in ambito penale e dall’inquadramento giuridico del ruolo del consulente tecnico e del perito, i partecipanti verranno guidati step by step lungo tutte le fasi dell’analisi forense: dall’ispezione dei reperti alla ricerca delle tracce visibili e latenti, dall’identificazione delle tracce alle tecniche di fotodocumentazione, dall’estrazione alla tipizzazione del DNA fino ad arrivare alla successiva analisi degli elettroferogrammi, comparazione e stesura della relazione tecnica.

ROMA, 12 novembre 2017

PROGRAMMA

09:00 - 09:30 Registrazione dei partecipanti

09:30 - 10:00 Presentazione del corso

10:00 - 10:45 Lineamenti di procedura penale, il ruolo del consulente biologo forense nella difesa tecnica   penale e la normativa relativa alla prova biologica in ambito penale

10:45 - 11:30 Il sopralluogo biologico sulla scena del crimine

11:30 - 11:45 Pausa caffè

11:45 - 12:30 L’ispezione dei reperti in laboratorio

12:30 - 13:30 I prelievi dai reperti e la scelta della metodica idonea

13:30 - 14:30 Pausa pranzo

14:30 - 15:30 Le operazioni peritali nei vari casi di analisi di reperti biologici

15:30 - 16:15 Gli elettroferogrammi: interpretazione e utilizzo nella relazione tecnica

16:15 - 16:30 Pausa caffè

16:30 - 17:30 La relazione tecnica in ambito biologico nel processo penale (casi pratici)

17:30 - 18:00 Discussione

DOCENTI

Dott.ssa Marina Baldi |GENETISTA FORENSE

Avv. Serena Gasperini | AVVOCATO

Dott. Nicola Caprioli |CRIMINALISTA

DIREZIONE SCIENTIFICA

Dott.ssa Marina Baldi |GENETISTA FORENSE

 


PER INFO E PRENOTAZIONI
formazione@legalgenetics.it
Tel. 06.8554962

Patrocinio Enpab per “Nuova disciplina ambientale per la gestione delle terre e rocce da scavo – D.P.R. 13/06/2017 n. 120”

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Creato: 21 Settembre 2017
Ultima modifica: 21 Settembre 2017

SALA DELLE CONFERENZE “Cav. Natale Lorenzini” Via Monterosa n. 56 – Grosseto

Il 22 agosto 2017 è entrato in vigore il DPR 13 giugno 2017 n. 120 che detta la nuova disciplina ambientale per la gestione delle terre e rocce da scavo, in
attuazione dell’art. 8 del d.l. 133/2014.
Si tratta di un provvedimento che ha importanti riflessi per il settore delle costruzioni in quanto introduce numerose novità per la gestione di questi materiali, sia laddove vengano gestiti come sottoprodotti sia nel caso in cui vengano trattati come rifiuti, nonché utilizzati nel sito di produzione.
Il seminario vuole rappresentare un momento di approfondimento e di riflessione tra esperti del settore ed operatori, con il quale fornire una panoramica della
nuova disciplina e soprattutto dei nuovi adempimenti posti a carico delle imprese, dei committenti, della pubblica amministrazione e dei tecnici Il DPR 120/17, a prescindere la parte procedurale ed amministrativa, rivolge un’attenzione notevole agli aspetti ambientali tramite un’apposita procedura per determinate fattispecie (bonifiche, siti con fondo naturale con valori superiori a quelli ammessi per legge ecc.), il richiamo alla caratterizzazione ambientale non solo per il trattamento delle terre come sottoprodotti, ma anche all’interno del cantiere di produzione e poi ancora il campionamento.

pdfscarica programma e scheda di partecipazione

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Via Monterosa, 56 – Grosseto
Tel. (0564) 455649 – Fax (0564) 455653
e-mail: info@ancegrosseto.it
sito web: www.ancegrosseto.it
https://www.facebook.com

Riabilitazione nutrizionale nei Disturbi dell'Alimentazione. Presentate le linee guida

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Creato: 07 Settembre 2017
Ultima modifica: 07 Settembre 2017

Presentate oggi, 7 settembre, presso il Ministero della Salute le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione (DA), pubblicate nel Quaderno del Ministero della Salute n. 29, settembre 2017 (allegato in calce).

I disturbi dell'alimentazione negli ultimi decenni sono aumentati in maniera considerevole, con un notevole abbassamento dell’età dell’esordio, sia per l’anoressia che per la bulimia. «Risulta prioritario - si legge in una nota del Ministero - cercare di rendere omogeneo, sull’intero territorio nazionale, ogni intervento terapeutico e strutturare programmi multidisciplinari, validati, efficaci ed efficienti».

Per questo la Direzione Generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, guidata da Giuseppe Ruocco, ha istituito, nel marzo del 2015, un Tavolo di lavoro, coordinato da Denise Giacomini, per la stesura delle prime "Linee di Indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con disturbi dell’alimentazione". Il documento è stato approvato in sede di Conferenza Stato Regioni a giugno 2017.

Il Quaderno Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione (DA)  è un manuale operativo per la valutazione nutrizionale e per la scelta terapeutica più opportuna, basata sulla continuità assistenziale e sulle attività dell’equipe multidisciplinare. Contiene approfondimenti dedicati alla gestione ed all’organizzazione dei servizi anche a livello territoriale. In tutti i capitoli - valutazione nutrizionale, riabilitazione nutrizionale, team multidisciplinare, famiglie, attività fisica - si evidenzia l’importanza dell’approccio integrato: gli interventi nutrizionali nei DA, infatti, costituiscono l’aspetto importante di un programma terapeutico articolato e complesso che include cure mediche, specialistiche, psicosociali.

«Il documento sui disturbi alimentari presentato oggi al Ministero è un riferimento importante per i professionisti che operano nel settore - ha commentato la presidente Tiziana Stallone - e si pone come un faro che illumina un percorso di riabilitazione che fino ad ora è stato nebuloso, per la mancanza di Specifiche linee guida in particolare modo nutrizionali. Per questo come Cassa di previdenza ne daremo massima diffusione ai biologi nutrizionisti iscritti alla nostra Cassa"».

Alla base del trattamento nutrizionale dei DA è fondamentale l’approccio multidimensionale, interdisciplinare e pluriprofessionale integrato per una gestione programmata degli interventi nutrizionali, organizzata in modo da essere coordinata con le terapie mediche e psicologiche.

La pubblicazione rappresenta, dunque, un ausilio ai professionisti del settore per intercettare precocemente i pazienti con una valutazione nutrizionale adeguata al fine di ridurre il rischio di complicanze, ospedalizzazioni e cronicità.

Consulta:

  • Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione (DA)
    Quaderni del Ministero della Salute, n. 29 settembre 2017

 

  • Workshop nazionale, Roma 7 settembre 2017

 

 

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