Il Cda Enpab, nella seduta del 10 aprile scorso, ha assunto una delibera di principio secondo cui le somme disponibili per le iniziative di natura assistenziali (da bilancio, più di 700.000,00 euro) dovranno essere prioritariamente “spese” per azioni di sostegno ai professionisti iscritti in considerazione delle criticità legate alla crisi del lavoro da COVID-19.
L’Enpab informa di avere avviato le procedure di pagamento della prima tranche delle indennità di 600 euro previste dal decreto-legge 18/2020 (Cura Italia). Da oggi sono in pagamento le prime 5.500 istanze delle oltre 9.000 pervenute. L’Ente resta ora in attesa della comunicazione dei Ministeri Vigilanti
Cari colleghi,
nell’area riservata è attivo il box “integrazione richiesta indennità COVID- 19″.
Il Governo ha deciso di modificare la platea dei soggetti che possono presentare le istanze per l’indennità ex art. 44 Dl 18/2020. L’entrata in vigore dell’art. 34 del DL 23/2020 dunque ci obbliga a sospendere, nostro malgrado, il pagamento delle istanze già accolte.
L’ente si è attivato per valutare la migliore modalità per integrare le infomazioni richieste al fine di assicurare la tempestività delle erogazioni. Non appena avremo certezza sulle procedure da seguire sarete immediatamente informati ed utilizzeremo tutti gli strumenti di comunicazione per arrivare a tutti.
Vi chiediamo di consultare costantemente il sito istituzionale dell’Ente.
E’ stato pubblicato questa notte il DM per ottenere il Bonus di 600 Euro (art. 44 DL 18/2020). Le Casse aderenti all’Adepp hanno concordato che l’orario di inizio della presentazione delle domande sia fissato alle ore 12 odierne. [CLICCA SUL LOGO PER LE PROCEDURE]
Semplifichiamo i tecnicismi e rispondiamo alle domande principali che ci avete posto fino ad ora.
Sono un Biologo libero professionista iscritto all’Enpab che svolge anche un’altra attività e quindi ho contestualmente un altro rapporto di previdenza obbligatoria presso gestioni dell’INPS. POSSO PRESENTARE LA DOMANDA PER L’INDENNITA’ AD ENPAB?
Carissimi tutti,
in queste ultime settimane il nostro Ente ha lavorato incessantemente nel ricercare, in via autonoma e tramite la decretazione d’urgenza, tutte le vie idonee da percorrere per sostenere tutti i Biologi iscritti alla Cassa, in un momento difficilissimo in cui ci viene chiesto un sacrificio molto alto in termini di abbassamento del reddito, rallentamento dell’attività professionale e pressione psicologica.
Cari iscritti,
alla luce dell’emergenza Covid19 sentiamo ancora più forte la nostra responsabilità verso ognuno di voi. Già dalla dichiarazione dello stato di allerta e delle prime “zone rosse” abbiamo adottato misure straordinarie a favore delle decine di iscritti coinvolti, contattandoli uno ad uno per conoscere le loro condizioni.
Il tempo trascorso tra l’annuncio del Decreto e la sua pubblicazione ha alimentato aspettative e molte delle stesse sono state una delusione per noi professionisti.
Analizziamo gli articoli di interesse ma anche quelli sui quali contavamo, per chiarire gli ambiti, i nostri diritti e le opportunità. Nel commento troverete alcuni spunti di riflessioni e ciò che come Ente abbiamo fatto e faremo ma anche ciò che le rivendicazioni che stiamo portando avanti singolarmente e come Adepp per tentare di fare giustizia sulle iniquità con il testo di conversione.
Un vantaggio concreto e sempre più tangibile per tutti gli iscritti che si trovano nel regime forfettario o dei minimi. L’assistenza fiscale assicurerà l’elaborazione dei dati individuali, la compilazione del Modello Unico, l’invio telematico, la predisposizione degli F24, nel rispetto delle rispettive scadenze. In altri termini essendo gli iscritti più giovani o gli iscritti che non hanno un reddito elevato – vale a dire i professionisti a cui sostanzialmente si indirizza il “fisco agevolato” del regime dei minimi/forfettario – i soggetti a cui il welfare deve rivolgersi, l’Ente ha ritenuto di non potersi esimere dall’assumersi un ulteriore impegno, che indirettamente ma concretamente comporterà un risparmio e, quindi, una qualche disponibilità da poter investire nella professione e nella previdenza.
Invita tutti quanti ritenessero di voler approfondire, o richiedere Assistenza Fiscale tramite il modulo allegato a fondo pagina, inviando una mail a assistenzafiscale@enpab.it o contattando il numero 345/ 8304859.
Domanda_di_partecipazione_assistenza_fiscale_anno_2022_-_002.pdf