Professione biologo: come fare matching con il mondo del lavoro
Milano 11 ottobre, Caserta 18 ottobre 2013
Creare un ponte con il mondo del lavoro: un’ispirazione per il cambiamento
Gli incontri di Milano e Caserta sono stati l’occasione per incontrarci e parlare di ‘fare matching con il mondo del lavoro’. Un’opportunità stimolante per raccogliere le criticità che investono oggi la nostra professione e, allo stesso tempo, offrire nuovi suggerimenti e indicazioni intese a indirizzare al meglio il lavoro e le risorse dell’Enpab. In questo momento di crisi e di difficoltà per l’intero sistema paese è importante fare appello a tutte le nostre risorse sia personali che professionali e creare le migliori premesse per il nostro futuro.

Nel mutamento complessivo della società, sta emergendo una difficoltà ad intercettare i bisogni sociali che il biologo può soddisfare grazie alle proprie competenze. La prima sfida è quella di ‘fare matching’ con il mondo del lavoro, creare un ponte reale fra l’istruzione universitaria che appare poco linkata alle prospettive di impiego e le prospettive reali di occupazione. Abbiamo voluto strutturare i lavori dei diversi incontri in modo dinamico e interattivo e questa impostazione è stata accolta molto favorevolmente dagli iscritti che hanno preso parte all’evento in quanto con questa formula siamo andati oltre la ritualità, talvolta scarsamente incisiva, degli eventi ECM per fornire una piattaforma di scambio e di dibattito sui temi che ci stanno più a cuore.
In questi due momenti di confronto e dibattito, è stato illustrato lo stato dell’arte della professione, le sfide e le difficoltà, sottolineando le prossime iniziative che l’Ente intende lanciare per mettere a disposizione degli iscritti nuovi ed efficaci strumenti, quali, fra gli altri, l’Osservatorio e il Biology Forum.
Una realtà in continuo mutamento richiede professionisti con un bagaglio di saperi adeguato e aggiornato e soprattutto specialisti che siano capaci di fare team con altri professionisti in grado di innovare e fare emergere i bisogni latenti della compagine sociale.
Nel porre l’accento sulla necessità di connotare sempre di più la nostra professione e tutelarla nella molteplicità degli ambiti in cui essa si può articolare, vorrei mettere in risalto l’esigenza di una migliore consapevolezza delle potenzialità della professione oggi. Se i campi di articolazione sono molteplici ed i potenziali ‘ambiti di applicazione della professione’ si stanno ampliando rispetto al passato, si sta assistendo alla nascita di figure professionali che rappresentano possibili competitori. Infine, migliorando la capacità di comunicare la professione si può dare un rilevante contributo per ricercare la potenziale committenza e promuovere così una maggiore spinta all’imprenditorialità.
Questa è la direzione verso la quale ci stiamo muovendo, che vuole tutelare non soltanto i professionisti con maggiore esperienza che hanno già consolidato il loro ruolo nel proprio ambito professionale, ma anche coloro – di età più giovane e, in prevalenza, donne – che vivono una situazione meno stabile e affrontano difficoltà con i propri pubblici di riferimento e i propri datori di lavoro che tendono a mantenere una situazione di precariato con contratti annuali.
L’obiettivo dell’Osservatorio sulla professione è proprio in quest’ottica. Un quadro aggiornato della professione oggi per consentire all’ENPAB di mettere in campo le forze che possano trasformare il vostro contributo di idee e proposte in altrettanti strumenti di sostegno e tutela alla professione, per consentire a tutti di sentirsi parte di una categoria professionale che vuole trovare punti di coesione, in un mondo sempre più competitivo.
Vi ricordo che potete contribuire attivamente a questo dibattito dando un vostro contributo attraverso il Biology Forum, accessibile dal sito www.enpab.it.
Vorrei concludere con un messaggio di positività, nonostante le nuvole che vediamo spesso addensarsi sui nostri orizzonti: Kevin Roberts CEO Saatchi & Saatchi afferma che solo “l’ispirazione crea l’azione”. In altre parole l’80% delle decisioni che una persona prende sono dettate dall’emozione. La razionalità permette di trarre delle conclusioni, mentre l’emozione porta all’azione, ed è esattamente questo l’obiettivo che ogni organizzazione dovrebbe porsi.
Se l’analisi che abbiamo fatto negli incontri di Milano e Caserta ci ha fornito un quadro della realtà che stiamo vivendo e che diventerà sempre più esaustivo e completo grazie ai vostri contributi attraverso il Biology Forum, sono convinta che soltanto l’ispirazione può veramente fare la differenza in un contesto che sta cambiando.
Le regole del business si sono profondamente trasformate negli ultimi decenni e, in questo mutevole contesto anche la nostra professione sta cambiando. Tuttavia soltanto attraverso l’energia condivisa e l’impegno personale possiamo mettere in campo le trasformazioni che oggi sono necessarie per vincere la sfida più importante: vivere bene il nostro presente per garantirci un futuro sereno e ricco di soddisfazioni professionali.
L’obiettivo è tracciato e segnali importanti ci arrivano dall’esterno.
A livello planetario la biologia sta conquistando un ruolo di primissimo piano. Basta pensare a Randy Wayne Schekman, biologo cellulare dell’Università della California e a James Rothman, biologo dell’Università di Yale, che poche settimane fa hanno ricevuto il premio Nobel per la Medicina grazie alla loro scoperta relativa al ‘traffico’ della membrana cellulare, ovvero del processo che le cellule utilizzano per organizzare le loro attività interne e comunicare con il loro ambiente.
Scopriamo dunque due aspirazioni che diventano altrettante ‘ispirazioni’. Da un lato il ruolo che la biologia sta conquistando nel mondo e dall’altro l’affascinante messaggio che ci viene dalla scoperta, riconosciuta e premiata dal Nobel.
Nell’infinitamente piccolo si trova una modalità assolutamente necessaria alla sopravvivenza e che suona come un monito ed un invito per tutti. Organizzarsi all’interno per comunicare con il mondo.
Lucia Larese
Esperta di comunicazione aziendale