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Bando EduCare: la partnership con i Comuni per gestire i fondi con i Biologi

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Creato: 03 Dicembre 2020
Ultima modifica: 10 Febbraio 2021

Dopo l’improvvisa chiusura del bando EduCare della Presidenza del Consiglio, la cui scadenza era prevista al 31/12 ma di fatto è avvenuta il 31/7, e la successiva presentazione di numerosi ricorsi, è stato aperto un bando sulle stesse linee con una grande e fondamentale differenza: possono presentare domanda di finanziamento solo i Comuni, ma anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Questo significa che il biologo potrà proporre il progetto al proprio Comune ma sarà il Comune a presentare la domanda e a ricevere e gestire i fondi.

Il biologo potrà svolgere l’effettivo progetto e ricevere dal Comune il pattuito compenso.

L’avviso ricalca le finalità del bando EduCare che mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l'emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento, di cui la terza di particolare interesse per i biologi:

  1. famiglia come risorsa;
  2. relazione e inclusione;
  3. cultura, arte e ambiente.


Nell’area C. “Cultura, arte e ambiente” sono individuati i temi della cultura e dell’ambiente quali indispensabili per il corretto sviluppo della vita culturale, sociale e cognitiva dei bambini e degli adolescenti. La mancanza di stimoli alla fruizione delle attività culturali è, infatti, un indice di povertà educativa. Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica favoriscono la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.

Entità e forma dell'agevolazione

Le risorse finanziarie dedicate all'avviso sono pari a € 15 milioni. 

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

Scadenza

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.

NB: visti i precedenti, si raccomanda di inviare la domanda quanto prima!

 

pdfScarica la scheda preparata dalla nostra Consulente

 

Per informazioni sui bandi e sulle tematiche relative all’Europa inoltrare un messaggio al seguente indirizzo email enpab.europa@gmail.com

Regione Piemonte: il Bando che favorisce l'accesso al credito

Dettagli
Creato: 29 Settembre 2020
Ultima modifica: 10 Febbraio 2021

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

Regione Piemonte – Direzione Competitività del Sistema regionale, Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro.

FINALITÀ

Il Bando ha la finalità di favorire e sostenere l'accesso al credito delle MPMI, comprese quelle di autoimpiego di artigiani e commercianti senza dipendenti, e dei lavoratori autonomi piemontesi utilizzando l'erogazione di contributi a fondo perduto che consentano ai soggetti beneficiari di finanziamenti finalizzati ad esigenze di liquidità, di far fronte agli oneri connessi al credito e, in via generale, di sostenere l'attivazione di tali operazioni da parte delle banche e degli intermediari finanziari abilitati alla concessione di credito.

INTERVENTI AMMISSIBILI

La Misura supporta e rafforza la possibilità di accesso al creditoda parte dei soggetti beneficiari, consentendo di far fronte agli oneri che gli stessi sostengono per ottenere finanziamenti concessi da Banche e da altri intermediari finanziari abilitati alla concessione di credito a far data dal 17 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020, a fronte di esigenze di liquidità connesse all’attività economica di riferimento.

I finanziamenti devono essere riferiti ad unità operative attive situate in Piemonte e devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • nuovi finanziamenti con una durata fino a 72 mesi;
  • importo massimo pari a 150.000 Euro;
  • connessi ad esigenze di liquidità e destinati a sostenere in particolare costi del personale, pagamento fornitori e capitale circolante.

CHI PUÒ PARTECIPARE

Micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi, che dimostrino un calo di fatturato nel bimestre marzo/aprile 2020, pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019.

Per le imprese avviate dopo il 1 gennaio 2019 il dato è automaticamente desunto.

Requisiti specifici per i Lavoratori autonomi:

  • titolari di Partita IVA, che svolgono la loro attività in tutti i settori merceologici e professionali compresi quelli privi di Albo o ordine professionale;
  • con almeno una sede operativa fissa in Piemonte;
  • operanti nei settori di attività economica, con riferimento alla Classificazione ATECO 2007, ammissibili ai sensi dell’Allegato 1 al Bando;
  • sono esclusi soggetti che svolgono attività in forma occasionale o mediante contratti di collaborazione in assenza della Partita IVA.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

La dotazione iniziale della misura è pari a 7.319.150 Euro, di cui 3.000.000 Euro dedicati ai soli lavoratori autonomi.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto entro i seguenti importi massimi:

  • 2.500 Euro di contributo massimo erogabile per singola impresa o lavoratore autonomo, a supporto di finanziamenti di importo inferiore a 50.000 Euro;
     
  • 5.000 Euro di contributo massimo erogabile per singola impresa o lavoratore autonomo, a supporto di finanziamenti di importo compreso tra 50.000 e 100.000 Euro;
     
  • 7.500 Euro di contributo massimo erogabile per singola impresa (esclusi quindi i lavoratori autonomi), a supporto di finanziamenti di importo superiore a 100.000 Euro e fino a 150.000 Euro.

Il contributo spettante è parametrato rispetto all’importo del finanziamento cui è collegato e ai relativi importi massimi sopra riportati.

https://bandi.regione.piemonte.it/system/files/Determina%20Bando%20Contributi%20connessi%20ai%20finanziamenti%20liquidità.pdf

 

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Regione Sardegna: nuovo Bando per i liberi professionisti

Dettagli
Creato: 29 Settembre 2020
Ultima modifica: 10 Febbraio 2021

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

POR FSE 2014-2020 Regione Sardegna

Finanziamento con risorse rimborsate al Fondo Microcredito FSE costituito con risorse del POR FSE 2007-2013

FINALITÀ

Il Bando è volto alla realizzazione delle iniziative previste dal Fondo Microcredito FSE ed è finalizzato a sostenere l’avvio o il potenziamento di iniziative imprenditoriali promosse da particolari categorie di destinatari che si trovino in difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il Fondo finanzia le iniziative, da realizzarsi nel territorio della Regione Sardegna, finalizzate all'avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale o alla realizzazione di nuovi investimenti per l'ampliamento, la diversificazione o l'innovazione di iniziative imprenditoriali già esistenti.

CHI PUÒ PARTECIPARE

  1. Soggetti disoccupati ai sensi della Circolare ANPAL n.1 del 23 luglio 2019 “Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del d.l. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla l. n. 26/2019)” che intendano costituire nuove iniziative imprenditoriali.

ATTENZIONE! Si considerano disoccupati anche i soggetti titolari di partita IVA non movimentata nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda, ivi compresi gli iscritti ad un Albo Professionale, nonché i soggetti titolari di redditi da lavoro al di sotto dei seguenti limiti annui:

  • per attività di lavoro subordinato o parasubordinato reddito annuo fino a euro 8.000 Euro.
  • per redditi da lavoro autonomo reddito annuo fino a euro 4.800 Euro.
  1. Soggetti “occupati” che intendano realizzare nuovi investimenti per l’ampliamento, la diversificazione o l’innovazione di iniziative già esistenti.

In tale ambito rientrano i seguenti soggetti:

  • lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di cinque anni e con un numero di dipendenti non superiore alle 5 unità;
  • imprese individuali iscritte al Registro Imprese della CCIAA di appartenenza da non più di cinque anni e con un numero di dipendenti non superiore alle 5 unità;
  • società di persone, società a responsabilità limitata, o società cooperative iscritte al Registro Imprese della CCIAA di appartenenza da non più di cinque anni e con un numero di dipendenti e soci lavoratori non superiore alle 10 unità.

Le domande potranno essere presentate dai soggetti che intendano avviare l’iniziativa in forma di:

  • microimprese aventi forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società a responsabilità limitata operanti nei settori ammissibili;
  • cooperative operanti nei settori ammissibili;
  • piccole imprese operanti nei settori ammissibili;
  • lavoratore autonomo che alla data della presentazione della domanda sia titolare di partita IVA;
  • libero professionista che alla data della presentazione della domanda sia titolare di partita IVA; associazione o società di lavoratori autonomi e/o liberi professionisti che alla data della presentazione della domanda siano titolari di partita IVA.

Si precisa che per “soggetti in condizioni di difficoltà” di accesso ai canali tradizionali del credito (cosiddetti soggetti “non bancabili”) si intendono coloro che non possono avere accesso al credito presso banche e altri istituti finanziari regolamentati in quanto:

  • non titolari di flussi di reddito certificati o certificabili, con la sola eccezione della proprietà di un immobile adibito ad abitazione principale se rientranti nella categoria di soggetti disoccupati;
  • in possesso, anche, di una lettera di diniego all’erogazione di un credito di importo almeno pari a quello richiesto mediante il presente avviso, rilasciata da una banca o da altro istituto finanziario regolamentato, se rientranti nella categoria di soggetti occupati. Sono esclusi coloro che sono già titolari o sono soci in altra attività di impresa in esercizio

ATTENZIONE! Per quanto riguarda i liberi professionisti, gli stessi dovranno essere iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

La dotazione finanziaria complessiva è di 21.000.000 Euro.

Per l’accesso al Fondo, si prevede l’attivazione di specifiche “finestre” temporali (cfr. scadenze) con l’assegnazione di un plafond fino ad esaurimento risorse e la previsione di un overbooking in fase di prenotazione delle risorse finanziarie non superiore al 10% della dotazione finanziaria della specifica finestra.

Per ogni “finestra” temporale è prevista una dotazione finanziaria massima e saranno completate le istruttorie delle domande pervenute sino al 110% delle risorse disponibili.

1° finestra: Generalizzato 7.000.000 Euro

Le risorse saranno destinate ad un target generalizzato di destinatari

2° finestra: Donne 3.500.000 Euro

Le risorse saranno destinate alla categoria donne

3° finestra Generalizzato: 7.000.000 Euro

Le risorse saranno destinate ad un target generalizzato di destinatari

4° finestra: Ambiti territoriali specifici 3.500.000 Euro

Le risorse saranno destinate agli investimenti rivolti alle “isole minori” e alle “zone della Sardegna ad alto tasso di spopolamento”

Ciascuna iniziativa imprenditoriale selezionata sarà realizzata tramite la concessione di un Microcredito.

Le agevolazioni, concesse in forma di finanziamento agevolato e senza interessi, si articolano in:

Microcredito: per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 5.000 Euro e 25.000 Euro;

Microcredito esteso: per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio delle nuove iniziative comprese tra 25.001 Euro e 35.000 Euro.

ATTENZIONE! Il Microcredito si configura come aiuto ai sensi del Regolamento “de minimis” n. 1407/2013, data la tipologia di soggetti “non bancabili”, ai fini della determinazione dell’aiuto trasparente, verrà considerato come Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) l’intero ammontare del Microcredito erogato, al netto di eventuali modifiche regolamentari successive.

SPESE AMMISSIBILI

SPESE AMMISSIBILI

  1. Spese per investimenti fissi:
  • impianti, macchinari, attrezzature, mezzi mobili e altri beni funzionali all’attività di impresa;
  • opere murarie per adeguamento e messa a norma degli opifici, direttamente connesse all’attività d’impresa;
  • beni immateriali, quali diritti di brevetti, licenze (esclusa l’autorizzazione a svolgere l’attività), Knowhow;
  • in caso di avviamento di attività connesse al commercio, rientrano in questa tipologia anche le spese per l’acquisto della prima dotazione di magazzino.
  1. spese di funzionamento e di gestione e le spese generali strettamente connesse all’avvio della nuova iniziativa imprenditoriale nella misura massima del 30 % degli investimenti fissi.

ATTENZIONE!

Le spese per risorse umane inerenti ad oneri e retribuzioni, ammissibili solo qualora su quella risorsa umana non siano già stati concessi sgravi contributivi o bonus assunzionali in base a leggi nazionali o regionali o a progetti a finanziamento statale e/o regionale, nel periodo di durata del finanziamento affinché non sussistano delle sovrapposizioni di finanziamento per la medesima unità lavorativa.

  1. corsi di formazione volti ad elevare la professionalità del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti.

ATTENZIONE! Sono ammesse al finanziamento anche le spese per l’acquisto di beni usati a condizione che:

  • il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del bene usato e che lo stesso, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;
  • il prezzo del bene usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo del bene simile nuovo;
  • le caratteristiche tecniche del bene usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell’operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti.

ATTENZIONE! Sono escluse dal finanziamento:

  • le spese relative a mezzi di trasporto merci su strada da parte di imprese che effettuano il trasporto di merci su strada per conto terzi. L’acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi strettamente funzionali al ciclo di produzione di beni o servizi oggetto della richiesta di Microcredito o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • acquisti di beni di proprietà;
  • gli interessi passivi;
  • l'imposta sul valore aggiunto recuperabile;
  • gli investimenti materiali e immateriali e spese per il capitale circolante ceduti all’impresa dai soci o dagli amministratori dell’impresa stessa o dai loro coniugi o parenti ed affini entro il secondo grado;

ATTENZIONE! Tutte le spese dovranno essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda. Le spese per investimenti fissi devono concludersi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Eventuali proroghe dei tempi di realizzazione possono essere richieste con istanza motivata una sola volta e per un massimo di 3 mesi.

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_422_20200114152905.pdf

 

Per informazioni sui bandi e sulle tematiche relative all’Europa inoltrare un messaggio al seguente indirizzo email enpab.europa@gmail.com

Puglia Fesr-Fse 2014-2020. Scade il 30 settembre

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Creato: 17 Luglio 2020
Ultima modifica: 17 Luglio 2020
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Riportiamo quanto pubblicato sulla pagina web https://por.regione.puglia.it/-/start

L'Avviso pubblico Start offre un bonus di 2.000 euro lordi a lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA, siano essi iscritti agli Ordini o alla Gestione Separata dell’INPS, e a titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell’1/02/2020 per affrontare le molteplici difficoltà imposte dal mercato del lavoro, soprattutto nel periodo segnato dall'emergenza epidemiologica Covid-19.

La Regione Puglia, in conformità alle misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 adottate dal Governo e in ambito europeo con il “Support to self-employed and small businesses to retain staff/maintain activity”, intende far fronte alla crisi che sta investendo i lavoratori autonomi, l'ampia platea che porta avanti il modello virtuoso dell’autoimpiego, alimentando il tasso di occupazione della Regione.

L'iniziativa, ponendosi l’obiettivo generale di sostenere il lavoro autonomo, di preservare la competitività economica e la coesione sociale, massimizzando gli effetti sul territorio pugliese delle misure già adottate dal Governo nazionale in favore dei liberi professionisti (con il D.L n. 18 del 17 marzo 2020, e con il Decreto legge del 28 marzo 2020), amplia il sostegno ai professionisti iscritti agli Ordini e a lavoratori autonomi particolarmente colpiti dalla crisi. 

Chi può partecipare

  • Liberi professionisti titolari di Partita IVA attiva alla data della partecipazione all'Avviso pubblico – compresi i partecipanti agli studi associati, costituiti esclusivamente con contratto di associazione in partecipazione o altra forma associativa, purché non di natura commerciale d’impresa e che prevedano l’obbligatoria iscrizione al Registro delle Imprese della competente Camera di Commercio – rispondenti ai seguenti criteri: 
    • che siano iscritti all’albo professionale e alla relativa Cassa previdenziale privata, ovvero, nel caso in cui l’attività esercitata non rientri tra le professioni intellettuali che hanno una Cassa, siano iscritti alla gestione separata dell’INPS;
    • che abbiano dato inizio all'attività prima dell'1/02/2020;
    • che abbiano domicilio fiscale sul territorio regionale della Puglia;
    • che abbiano reddito lordo da lavoro autonomo da ultima Dichiarazione dei redditi presentata al momento della presentazione dell’istanza non superiore a 23.400,00 euro e con un volume d’affari complessivo non superiore a 30.000,00 euro, come verificabile dall’ultimo Modello unico persone fisiche presentato, corredato di ricevuta di presentazione. Questo requisito non viene richiesto per coloro i quali abbiano attivato la partita iva nel corso del 2020;
    • non titolari di trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia;
    • non titolari di contratto di lavoro subordinato alla data di presentazione della candidatura.
  • Titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell'1/02/2020, e rispondenti ai seguenti criteri:
    • che siano iscritti alla Gestione Separata INPS ex art. 2, co. 26, della Legge nazionale 335/1995;
    • che abbiano rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell'1/02/2020;
    • che risultino residenti in Puglia alla data dell'1/02/2020;
    • che non siano iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria;
    • che abbiano reddito lordo da lavoro autonomo da ultima Dichiarazione dei redditi presentata al momento della presentazione dell’istanza non superiore a 23.400,00 euro e con un volume d’affari complessivo non superiore a 30.000,00 euro, come verificabile dall’ultimo Modello unico persone fisiche presentato, corredato di ricevuta di presentazione. Questo requisito non viene richiesto per coloro i quali abbiano attivato la partita iva nel corso del 2020;
    • non titolari di trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia;

    • non titolari di contratto di lavoro subordinato alla data di presentazione della candidatura.

Non possono partecipare i lavoratori autonomi che non esercitano attività autonomo-professionali, iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS (artigiani, commercianti, agricoli, etc.).

Cosa finanzia

Bonus, nella forma di una sovvenzione una tantum, pari a 2.000,00 euro (al lordo delle ritenute di legge).

Come partecipare

La procedura online è attiva dal 15/07/2020 alle ore 12:00 del 30/09/2020, salvo proroghe, sul portale Sistema Puglia.

Per partecipare è necessario essere in possesso di:

  • istanza di partecipazione compilata;
  • copia dell'ultima Dichiarazione dei redditi, completa di ricevuta di trasmissione e protocollo dell’Agenzia dell’Entrate (va prodotta la dichiarazione dei redditi dell’anno fiscale 2018 solo se non si è ancora presentata la dichiarazione dei redditi per l’anno fiscale 2019); 
  • copia del certificato di attribuzione della Partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate; 
  • copia del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (solo per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell'1/02/2020); 
  • Marca da bollo da 16 euro; 
  • indirizzo Posta elettronica certificata;
  • firma digitale.

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