Sergio Nunziante: bisogna costruire un avvenire previdenziale solido e con parametri nuovi – Pisa 26 novembre 2011
Con questo slogan l’ENPAB ha lanciato il ciclo di incontri dal titolo ‘A scuola di previdenza’ organizzati in tutte le regioni italiane. Il secondo appuntamento, dopo quello di Pontecagnano in provincia di Salerno, si è tenuto a Pisa, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria.
Il programma ha visto due sessioni professionali e due sessioni previdenziali. Nella mattinata si è tenuta la tavola rotonda sul tema “Quali possibilità di intervento per migliorare l’offerta agli iscritti” con la presentazione del volume di Ignazio Marino,
giornalista di Italia Oggi ed esperto di previdenza. Al dibattito hanno preso parte oltre all’autore del volume, l’On. Antonino Lo Presti, il presidente dell’Enpab Sergio Nunziante e Florio Bendinelli, presidente della Cassa dei Periti Industriali.
“Con questi incontri intendiamo offrire ai nostri iscritti un servizio che permetta loro di acquisire crediti ECM in modo del tutto gratuito e, nel contempo, – ha sottolineato il presidente Nunziante in apertura – fornire gli elementi essenziali della cultura della previdenza che oggi rappresenta uno dei pilastri dell’attività professionale, alla stessa stregua delle competenze tecnico scientifiche da utilizzare nell’ambito della professione”.
Il giornalista Ignazio Marino ha inquadrato, da un punto di vista normativo, le differenze tra il sistema previdenziale retributivo e quello contributivo con i dovuti risvolti sul calcolo delle pensioni.
Nino Lo Presti – commentando i risultati del Rapporto Censis sull’aumento dei professionisti iscritti all’Albo – ha detto che i redditi sono in calo anche perché la fetta da spartire tra i professionisti si assottiglia. “E’ evidente che ci siano problemi nell’innalzare il contributo integrativo dal 2 al 4% – ha concluso Lo Presti – ma se visto in prospettiva è una grande conquista”.
Nel corso degli ultimi anni è stato creato un sistema di protezione sociale che ha il suo fulcro nei trattamenti pensionistici di vecchiaia, invalidità, inabilità, superstiti e dagli interventi assistenziali erogati. L’ENPAB ha previsto, di fatto, una vera e propria tutela dell’iscritto e, ove previsto, dei suoi familiari, durante e oltre l’arco della sua vita professionale. La possibilità di incrementare i montanti contributivi e, quindi, le pensioni future è da considerarsi un’ulteriore riaffermazione di questi principi.
“Bisogna ripensare la previdenza oggi – ha continuato Nunziante – perché il mondo è cambiato e le certezze di ieri non ci sono più”.
E’ essenziale informare l’iscritto sulle potenzialità che l’ENPAB esprime al fine di costruire certezze previdenziali ed assistenziali per i suoi iscritti.
Rosa Maria Serrao
Ufficio Stampa