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Gruppo Europa

Bando Macchinari Innovativi. Scade il 23 luglio

30 Giugno 2020 Gruppo Europa

Bando Macchinari Innovativi. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso dal Mise per l’acquisto dimacchinari, impianti ed attrezzature funzionali alla realizzazione di programmi di investimento innovativi.

La misura Macchinari Innovativi è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere la realizzazione, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica intelligente”. La misura sostiene gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 341.494.000,00, di cui: ● euro 119.205.333,33 a valere sul Programma complementare di azione e coesione “Imprese e competitività” 2014-2020 approvato dal CIPE con delibera n. 10/2016 del 1° maggio 2016; ● euro 169.194.666,67 a valere sull’Asse III, Azione 3.1.1 del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR; ● euro 53.094.000,00 a valere sull’Asse IV, Azione 4.2.1 del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, riservata ai programmi di investimento innovativi basati sulle tecnologie per un manifatturiero sostenibile in grado di garantire un utilizzo più efficiente dell’energia.

 

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: ● sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; ● sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi; ● sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi; ● non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento; ● non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea; ● non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

Possono accedere alle agevolazioni anche ai liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Sono ammessi tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori: ● siderurgia; ● estrazione del carbone; ● costruzione navale; ● fabbricazione delle fibre sintetiche; ● trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

 

Tipologia di spese ammissibili

I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentano l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, con conseguente riduzione dei costi o incremento del livello qualitativo dei prodotti.

I programmi di investimento ammissibili devono: ● prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00; ● essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate; ● prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica “Fabbrica intelligente” della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, come elencati negli allegati alla normativa di riferimento.

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere: ● relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi; ● riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni; ● riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento; ● pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni; ● conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020; ● ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

 

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue: ● per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35 % e un finanziamento agevolato pari al 40 %; ● per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25 % e un finanziamento agevolato pari al 50 %.

 

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 23 luglio 2020 fino ad esaurimento fondi.

 


Bando “STEM2020”: percorsi educativi nelle materie del futuro. Scade il 30 novembre

25 Giugno 2020 Gruppo Europa

L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha limitato fortemente le opportunità educative dei bambine/i e dei ragazze/i sia in presenza che al di fuori del contesto domestico. Con la conclusione anticipata dell’anno scolastico e, nella nuova fase, seppure contraddistinta dall’emergenza sanitaria e dal ritorno progressivo al lavoro in presenza, è necessario fornire alle bambine/i alle ragazze/i attività di carattere educativo nelle materie STEM (Sciences, Technology, Engineering and Mathematics) e finanziarie, dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020.

Persistono ancora difficoltà di accesso delle donne alle carriere tecniche e scientifiche che, invece, costituiscono e costituiranno sempre più in futuro un importante bacino di opportunità professionali che si stanno aprendo in tutto il mondo. In questo contesto, l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha inserito elementi di consapevolezza sul ruolo della scienza, con la diffusione di concetti e terminologie matematiche, quali percentuali, probabilità, crescita esponenziale, nonché il ricorso all’uso quotidiano del digitale da parte di tutti i cittadini italiani.

Pertanto, occorre creare le condizioni per promuovere, sin dall’infanzia, la formazione STEM per le ragazze rispetto alle professioni di domani, per il ruolo centrale che le conoscenze/competenze in questi settori rappresenteranno nella costruzione del futuro (ambiente, energia, sviluppo sostenibile, salute).

Per tali finalità il presente bando intende realizzare, tra il 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020, una nuova offerta di percorsi di approfondimento rivolti a bambine/i e ragazze/i, dell’età compresa dai 4 ai 19 anni, sulle seguenti materie: matematica, cultura scientifica e tecnologica, finanziaria, informatica e coding.

 

Interventi ammissibili

I progetti dovranno mirare a raggiungere le seguenti finalità:

– Contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto alle materie STEM e finanziarie

– Stimolare l’apprendimento delle materie STEM attraverso anche un approccio di apprendimento del metodo scientifico e modalità innovative di somministrazione dei percorsi di approfondimento

– Favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza tra le giovani studentesse della propria attitudine verso le conoscenze scientifiche.

Gli ambiti per ciascun ordine e grado scolastico, elenco esemplificativo e non esaustivo, nei quali possono essere presentate le proposte progettuali riguardano:

Scuola per l’infanzia: matematica, fisica, chimica, biologia.

Scuola primaria: matematica, fisica, chimica, biologia, coding, robotica, animation.

Educazione di Qualità: Quiz su Educazione di qualità, Goal 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU, per accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’educazione per un futuro.

Scuola Secondaria di Primo Grado: matematica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra e dell’ambiente, coding, coding e programmazione.

Educazione di qualità: Quiz su Educazione di qualità, Goal 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU, per accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’educazione per un futuro.

Integrazione e tecnologia: Scuola Secondaria di Secondo Grado: matematica, economia, fisica, chimica, biologia, scienze della terra e dell’ambiente, tecnologia e inclusione/sostenibilità, imprenditorialità, programmazione di un robot, programmazione e sviluppo di un’applicazione, coding e programmazione, donne e STEM, sicurezza informatica, presentazione piattaforma e-learning, laboratorio sugli assistenti vocali, lezione di programmazione creatività, integrazione e tecnologia, cybersecurity.

Educazione di qualità: Quiz su Educazione di qualità, Goal 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU, per accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’educazione per un futuro. Attenzione! Ciascuna proposta progettuale dovrà rispettare i seguenti requisiti, a pena di esclusione:

a) Le attività relative al percorso di approfondimento dovranno svolgersi nel periodo 1° luglio – 31 dicembre 2020

b) Il percorso di approfondimento dedicato a ciascun bambino dovrà avere una durata non inferiore a 10 giornate

c) Le 10 giornate potranno essere svolte consecutivamente o frazionate nell’arco di più settimane

d) La durata di ciascuna giornata del percorso di approfondimento non dovrà essere inferiore alle 4 ore

e) Il percorso di approfondimento sarà destinato a bambine/i e ragazze/i di età compresa tra i 4 e i 19 anni in prevalenza di genere femminile (almeno 60%)

f) Le proposte progettuali dovranno essere articolate in moduli educativi secondo fasce omogenee di età. Le proposte progettuali dovranno rispettare, ai fini dell’attuazione degli interventi, le disposizioni previste dalla normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e da quanto previsto dalle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzative di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19”.

 

Chi può partecipare

Potranno partecipare in qualità di soggetto proponente esclusivamente:

a) Enti locali o altri enti pubblici territoriali in forma singola o associata

b) Scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado, in forma singola o associata

c) Servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia statali e paritarie in forma singola o associata

d) Organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del Terzo settore, imprese sociali, ed enti ecclesiastici in forma singola o associata

e) Università pubbliche o private in forma singola o associata.

 

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 2.000.000 Euro La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata massima di due mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di 15.000 Euro. Il finanziamento potrà coprire fino all’intero costo della proposta. Le risorse finanziarie sono assegnate ai progetti ritenuti ammissibili sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento dei fondi disponibili per ciascun progetto, secondo una procedura a sportello.


Regione Umbria per la transazione digitale. Domande entro il 29 giugno

23 Giugno 2020 Gruppo Europa

POR FESR 2014/2020. Misura 3.7.1. Bando BRIDGE TO DIGITAL. Contributo a fondo perduto fino al 75% per la transazione digitale. 

Una misura volta a favorire la transizione digitale delle micro e piccole imprese e dei liberi professionisti. Stanziati 3 milioni di euro allo scopo di sostenere gli operatori economici del territorio e favorire un processo di transizione digitale che permetta ai beneficiari di proporsi sui mercati nazionali ed internazionali e di meglio resistere agli shock strutturali, quali appunto la pandemia Covid-19. Oggetto della misura sono diverse tipologie di innovazione digitale: piattaforme B2B, B2C, e-commerce e delivery, showroom e vetrine virtuali, piattaforme virtuali per l’export, sistemi di smart working e di lavoro in condivisione, smart place, sistemi di archiviazione dei dati nel cloud (data warehouse/data lake) e relativi strumenti di business intelligence/analytics, cyber security, piattaforme virtuali per l’export, sistemi di digital payment e digital finance.

 

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’aiuto: ● le Micro e Piccole imprese; ● i liberi professionisti in possesso di partita IVA attiva e regolarmente iscritti ai relativi albi/ordini professionali, che realizzino interventi nei settori dell’industria, artigianato, commercio, turismo, servizi, sanità e costruzioni. Tipologia di interventi ammissibili Spese ammissibili: ● acquisizione di beni strumentali materiali ed immateriali di natura ICT; ● Cloud; ● Servizi ICT.

 

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore a: ● euro 7.000,00 per le micro imprese; ● euro 13.000,00 per le piccole imprese. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nellse seguenti misure: ● 75% delle spese ammissibili per lemicro imprese fino ad unmassimo pari ad euro 10.000,00; ● 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese fino ad unmassimo pari ad euro 15.000,00.

 

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 22 giugno 2020 al 29 giugno 2020.


Bando EduCare per progetti di educazione e attività ludiche. Scade il 31 dicembre

23 Giugno 2020 Gruppo Europa

Dipartimento per le politiche della famiglia. Bando EduCare. Contributo a fondo perduto per progetti di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha limitato fortemente le opportunità ludiche e ricreative dei bambini/e e dei ragazzi/e al di fuori del contesto domestico. L’obiettivo strategico dell’Avviso pubblico è quello di promuovere interventi, anche sperimentali e innovativi, di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, che privilegino attività, anche all’aperto e, nell’ambito di centri e campi estivi a favore dei bambini e dei ragazzi nei seguenti ambiti tematici:

● promozione della cittadinanza attiva, del coinvolgimento nella comunità, e della valorizzazione del patrimonio culturale locale;

● promozione della non-discriminazione, dell’equità e dell’inclusione sociale e lotta alla povertà educativa;

● promozione della piena partecipazione e del protagonismo dei bambini e dei ragazzi attraverso l’educazione tra pari (peer education) e il sostegno del dialogo intergenerazionale tra bambini, ragazzi, adulti e anziani e le loro famiglie;

● tutela dell’ambiente e della natura e promozione di stili di vita sani.

 

Soggetti beneficiari

I soggetti che potranno partecipare in qualità di soggetto proponente potranno essere:

● enti locali, in forma singola o associata, o altri enti pubblici territoriali;

● scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado;

● servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia, statali e paritari;

● organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del Terzo settore.

 

Entità e forma dell’agevolazione

Alla realizzazione delle linee d’intervento è destinato un finanziamento complessivo pari ad euro 35.000.000,00. La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 6mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di euro 150.000,00. Non possono essere considerati ai fini della ammissibilità al finanziamento progetti il cui valore sia inferiore a euro 35.000,00.

 

Scadenza

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2020.


Bando FRIM FESR 2020. Scade a marzo 2021

17 Giugno 2020 Gruppo Europa

La Linea di intervento FRIM FESR 2020 (RICERCA & SVILUPPO), istituita con L.r. n.22/2016, favorisce gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione da parte delle PMI, anche di nuova costituzione, e dei liberi professionisti, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo, in continuità con la Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020).

 

Possono presentare domanda:

a) PMI:

• aventi Sede operativa attiva in Lombardia o che intendano costituire una Sede operativa attiva in Lombardia entro e non oltre la stipula del contratto di Finanziamento;

• già costituite e iscritte al Registro delle imprese e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza dell’Unione Europea e iscritte nel relativo Registro delle imprese;

b) Liberi Professionisti (sempre in forma singola, anche per conto di uno studio associato nel limite massimo di un libero professionista per studio associato) che abbiano eletto a Luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia e che, per tale attività professionale, risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (elenco Mise).

 

La Linea ha una dotazione finanziaria iniziale di 30 milioni di euro. L’agevolazione viene concessa nella forma tecnica di un finanziamento a medio termine erogato a valere sulla linea, che può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto.

L’importo del Finanziamento richiedibile in domanda dovrà essere compreso tra Euro 100 mila e Euro 1 milione. La durata del finanziamento è compresa tra i 3 ed i 7 anni, di cui massimo 2 di preammortamento. Al finanziamento sarà applicato un tasso nominale annuo fisso e pari allo 0,5%.

 

Cosa finanzia

Il bando finanzia Progetti che comportino attività di ricerca, sviluppo e innovazione finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e/o processo coerente ed attinente con l’oggetto sociale e la classificazione di attività produttiva del soggetto richiedente. Inoltre i Progetti dovranno essere realizzati in Lombardia e far riferimento ad una tra le macro-tematiche delle aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)”:

1.aerospazio

2.agroalimentare

3.eco-industria

4.industriecreativeeculturali

5.industriadellasalute

6.manifatturieroavanzato

7. mobilità sostenibile.

 

Spese ammissibili

I progetti devono comportare spese totali ammissibili per almeno 100 mila euro. Le spese ammissibili, sostenute (fatturate e quietanzate) dalla presentazione della Domanda devono riguardare: a) Le spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per la realizzazione del Progetto, fino ad un massimo del 50% delle spese totali ammissibili di Progetto; b) i costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature (nuovi o usati) all’acquisto dei quali non hanno contribuito sovvenzioni pubbliche, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto; nel caso di beni acquisiti in leasing finanziario, sono ammissibili i canoni pagati dall’utilizzatore al concedente, al netto delle spese accessorie; c) i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; d) materiali direttamente connessi alla realizzazione del Progetto, per un massimo del 10% delle spese totali ammissibili di Progetto; e) spese generali forfettarie addizionali derivanti direttamente dal Progetto per il 15% delle spese di personale di Progetto; f) i costi per il deposito di brevetti e/o per la convalida dei brevetti effettuati nel periodo di realizzazione del Progetto; fino ad un massimo del 15% delle spese totali del Progetto.

 

I progetti dovranno essere ultimati entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione dell’agevolazione, salvo proroga di massimo 6 mesi. Le spese relative all’acquisizione di beni e servizi sono ammissibili al netto di IVA.

 

Come presentare domanda

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online su Bandi on line, a partire dalle ore 12.00 del 6 giugno 2019.

Per informazioni

Per le richieste di assistenza alla compilazione online della Domanda e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate è possibile contattare il Call Center di Lombardia Informatica al numero verde 800.131.151 operativo da lunedì al sabato, escluso i festivi:

• dalle ore 8.00 alle ore 20.00 per i quesiti di ordine tecnico

• dalle ore 8.30 alle ore 17.00 per richieste di assistenza tecnica.

Per informazioni e segnalazioni relative al bando scrivere a:

• www.openinnovation.regione.lombardia.it/FF2020RS, per quesiti attinenti alle modalità di presentazione delle Domande;

infopratica.FF2020RS@finlombarda.it, per quesiti attinenti alle Domande ammesse all’Agevolazione.


Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014/2020. Scade il 12 luglio

17 Giugno 2020 Gruppo Europa

Reg (UE) 1305/2013 – Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014/2020 – Sottomisura: 10.2 – Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura – Attività di caratterizzazione delle risorse genetiche animali di interesse zootecnico e salvaguardia della biodiversità.
Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura – Attività di caratterizzazione delle risorse genetiche animali di interesse zootecnico e salvaguardia della biodiversità.

Possono presentare una domanda di sostegno alla sottomisura enti pubblici e/o privati di qualsiasi natura, singoli o associati con altri enti pubblici e/o privati che dimostrino una documentata capacità operativa e professionale in relazione alla tematica di riferimento.

Alle operazioni di cui alla presente misura sono assegnati complessivamente € 45.847.158,44 a titolo di contributo pubblico a valere sui fondi FEARS e nazionali, per operazioni da concludersi entro il 30 giugno 2023. Il contributo è calcolato nella misura del 90% su una spesa ammessa di € 50.941.287,16.
Nel bando viene specificata la spesa massima ammissibile per operazione e per ciascun comparto.

Scadenza per la presentazione delle domande: 12 luglio 2020.

pdfConsulta il bando


RESTO AL SUD, ULTERIORE CONTRIBUTO

11 Giugno 2020 Gruppo Europa

È stato approvato un ulteriore contributo a fondo perduto fino a € 40.000 per le nuove imprese con il “Decreto Rilancio”, D.L. 19 maggio 2020 n. 34, art. 245.

DECRETO RILANCIO: per salvaguardare la continuità aziendale e favorire il rilancio delle imprese di Resto al Sud  è stato previsto a favore delle stesse un ulteriore contributo a fondo perduto, a copertura del fabbisogno di circolante, pari a 15.000 euro per le attività svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40.000 euro (10.000 euro per ogni socio) per quelle esercitate in forma societaria.

CONTRIBUTO: sarà possibile fruire del contributo a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate relative al finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.

RESTO AL SUD NUOVE IMPRESE si tratta dell’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno e anche negli oltre cento comuni del Cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche.

RESTO AL SUD IMPRESE GIA’ ATTIVE COSTITUITE DOPO IL 21 GIUGNO 2017: in aggiunta ai progetti di start up d’impresa, finanzia anche programmi di spesa volti a consolidare, diversificare, migliorare i processi produttivi di imprese già attive: unica condizione, che siano state costituite dopo il 21 giugno 2017.

ETA’ MASSIMA: fino a 46 anni non compiuti. Le agevolazioni sono valide anche per chi era under 46 al 1 gennaio 2019.

BENEFICIARI: anche i liberi professionisti, oltre agli aspiranti imprenditori e alle imprese  individuali e societa’, ivi incluse le societa’ cooperative, già costituite o ancora da costituire.

REGIONI INTERESSATE: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e i comuni del Cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche.

FINALITA’: promuovere la costituzione  e l’avvio di  nuove  imprese  nelle regioni Abruzzo,  Basilicata,  Calabria,  Campania,  Molise,  Puglia, Sardegna e Sicilia, e nei Comuni del Cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche, da parte di giovani imprenditori con età compresa da 18 a 46 anni.

RESIDENZA: i beneficiari della misura, se non residenti in una delle regioni ammesse, devono trasferire  la residenza nelle regioni ammissibili entro 60 giorni dalla data di comunicazione della concessione dell’agevolazione (entro 120 giorni se residenti all’estero). Le imprese e le societa’ devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni ammissibili.

AGEVOLAZIONE MASSIMA: fino a 200.000 € di cui 35% a fondo perduto + 65% finanziamento a tasso zero senza garanzie da restituire in 8 anni, con 2 anni di pre-ammortamento.

SETTORI AMMESSI: sono  finanziate  le  attivita’  imprenditoriali  relative   a produzione di beni nei  settori dell’artigianato, dell’industria, delle produzioni agroalimentari, della pesca, dell’acquacoltura, e le attività rivolte alla  fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Infine sono finanziate le attivita’ facenti capo ai professionisti.

DOMANDE: La domanda si presenta esclusivamente online. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo.


LOMBARDIA- Ampliata platea bando Credito Adesso. Domande fino a esaurimento risorse

26 Maggio 2020 Gruppo Europa

EMERGENZA CORONAVIRUS: Credito adesso rientra nel pacchetto di misure approvate per affrontare l’emergenza Coronavirus e soddisfare l’esigenza di piccole e medie imprese e professionisti lombardi di poter disporre di liquidità per garantire la continuità aziendale e avere le risorse necessarie per consentire la ripartenza. 

MODIFICHE: due importanti modifiche per la platea delle misure ‘Credito Adesso‘ e alla nuova Linea ‘Credito Adesso Evolution‘ introdotte dalla delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia.
PLATEA BENEFICIARI: la prima modifica riguarda l’ampliamento della platea dei beneficiari che si allarga sia su ‘Credito Adesso’ che sulla nuova linea ‘Evolution’ anche ai liberi professionisti non iscritti agli albi, o che non aderiscono a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo economico.
STUDI PROFESSIONALI: la seconda modifica prevede che potranno accedere gli studi professionali che ricavano in media fino a 72.000 euro (la quota di ricavo precedente era 120.000 euro).
FINANZIAMENTO RICHIEDIBILE: su “Credito Adesso” cambia anche la percentuale del finanziamento richiedibile che passa dal 15% al 25% della media dei ricavi dell’impresa.
VALORE RICAVI TIPICI: muta anche il valore dei ricavi tipici delle Piccole e Medie imprese e delle società quotate in un mercato azionario a media capitalizzazione MId Cap.
Il valore scende alla soglia dei 72.000 euro rispetto ai 120.000 previsti precedentemente come per i liberi professionisti.
FINANZIAMENTO AGEVOLATO: concessione di finanziamenti chirografari e di contributo in conto interessi..
MASSIMALE FINANZIABILE: per i soggetti che depositano il bilancio, il singolo finanziamento deve essere minore o uguale alla differenza media tra Attivo circolante e Disponibilità liquide; deve essere compreso tra 18 mila e 200 mila euro (per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese Ateco J 60), 750 mila euro (per le PMI) e 1,5 milioni di euro (per le MID CAP).
CONTRIBUTO: contributo in conto interessi pari al 3% a parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento in termini di minore onerosità del finanziamento e, comunque, in misura tale da non superare il tasso definito per il finanziamento sottostante.
DOMANDA: Domande fino ad esaurimento risorse

Basilicata: contributo a fondo perduto per l’attuazione di piani aziendali di Smart Working. Scadenza il 20 giugno

26 Maggio 2020 Gruppo Europa

L’Avviso Pubblico si propone di rafforzare la competitività del sistema produttivo diffuso attraverso il sostegno ad investimenti innovativi in grado di promuoverne lo sviluppo tecnologico,migliorarne i processi ed i prodotti, aumentarne il livello di efficienza e di adattabilità almercato. Per tale finalità si intende concedere aiuti nella forma di contributo a fondo perduto ai soggetti beneficiari di cui al punto successivo che a far data dal 1° marzo 2020 e fino al 31 luglio 2020 hanno attivato o attiveranno interventi di smart working.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le imprese operanti in tutti i settori produttivi (industria, turismo, commercio, artigianato, servizi, socio sanitari-assistenziali, agroindustriali) compreso i lavoratori autonomi e liberi professionisti che intendono favorire il lavoro agile per i propri dipendenti attivando interventi di smart working.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili ad agevolazioni le spese sostenute anche retroattivamente a far data dal 1°marzo 2020 e fino al 31 luglio 2020 strettamente connesse all’attuazione del piano aziendale di smart working e rientranti nelle seguenti tipologie: ● Investimenti in beni strumentali materiali: attrezzature, hardware, tecnologie digitali che permettono di scegliere il dove e quando lavorare adottando soluzioni a supporto della sicurezza e dell’accessibilità dei dati da remoto e da diversi device seguite dalle iniziative di mobility in grado di assicurare lamassima produttività individuale alle persone che lavorano. Rientrano in tale tipologia anche l’acquisto delle SIM per le connessioni dati che l’imprese mette a disposizione dei dipendenti che operano in smart working; ● Investimenti in beni strumentali immateriali: programmi informatici funzionali all’attuazione del piano aziendale di smart working. Rientrano in tali servizi, a titolo di esempio, le architetture telematiche, di hosting, di gestione data-base, antivirus, attivazione VPN da remoto, router, monitoraggio accessi, e-commerce;

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate sono pari a € 3.000.000. L’intensità massima di aiuto è pari al 70%. Scadenza La domanda può essere presentata dal 4 maggio 2020 al 20 giugno 2020.


MISE. Incentivi alle imprese che investono in beni strumentali nuovi. Domande fino ad esaurimento fondi

26 Maggio 2020 Gruppo Europa

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini:

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Entità e forma dell’agevolazione

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.


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