1) Chi è obbligato alla fatturazione elettronica?

Tutti i soggetti in regime ordinario e dal 1 luglio 2022 i soggetti in regime forfettario che, nell’anno precedente (2021), hanno percepito ricavi e compensi ragguagliati ad anno superiori a 25.000 euro.

2) Quando si estenderà l’obbligo a tutti i forfettari?

Dal 1 gennaio 2024 l’obbligo si estenderà a tutti i forfettari.

3) Sono in regime forfettario e nel 2021 non ho superato la soglia dei 25.000, ma l’ho superata nel 2022. Devo emettere fattura elettronica?

No, solo chi ha superato nel 2021 i 25.000 euro, per tutti gli altri l’obbligo decorrerà dal 01 gennaio 2024. (FAQ 150 ADE DEL 22/12/2022).

4) Quali soggetti sono ancora esonerati dalla fatturazione elettronica?

“Le prestazioni sanitarie a persone fisiche”. Il decreto Milleproroghe estende anche per il 2023, il divieto di emettere fatture elettroniche per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Pertanto, anche per il 2023 i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria continuano a emettere le fatture in formato cartaceo e a trasmettere i dati al Sistema TS secondo le ordinarie modalità.

5) Nel caso in cui venga emessa una fattura in un formato diverso da quello elettronico, è valida la fattura così emessa?

NO, si considera non emessa con applicazione di sanzioni. La fattura tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che non sia stata emessa in formato elettronico, dalla data di decorrenza di tale obbligo, si intende non emessa. Si rendono, conseguentemente, applicabili le sanzioni di cui all’art. 6 del DLgs. 471/97, che variano dal 90% al 180% dell’imposta relativa all'imponibile non correttamente documentato. Le sanzioni si applicano in misura fissa, da 250 a 2.000 euro, nel caso in cui la violazione non incida sulla corretta liquidazione del tributo.

6) Per la trasmissione delle fatture i soggetti interessati possono avvalersi anche di soggetti intermediari?

Sì, possono avvalersi di intermediari.

7) Quale sistema si utilizza per la trasmissione della fattura elettronica?

La Fattura Elettronica deve essere emessa e ricevuta esclusivamente tramite il Sistema di Interscambio (SDI).

8) Sono nel regime forfettario, come posso ricevere le fatture di eventuali acquisti?

Basta autenticarsi al fisconline e inserire nella sezione fatture e corrispettivi la mail Pec come indirizzo telematico e il sistema recapiterà tutte le fatture attraverso il suddetto canale. La mail Pec sarà comunicata al fornitore ogni qualvolta si effettui un acquisto, in questo caso bisogna optare per la conservazione dei dati fatture in fatturazione elettronica e conservazione.

9) Posso generare e inviare la fattura elettronica con la piattaforma dell’agenzia delle Entrate?

Sì, si può compilare, inviare e conservare.

10) La fattura elettronica va firmata prima di inviarla?

No, non è obbligatorio firmarla.

11) Sono nel regime forfettario e sotto soglia (inferiore ai 25.000 euro), devo emettere fattura a una pubblica amministrazione, anche in questo caso sono esonerato?

No, i regimi agevolati quali il regime dei minimi e il regime forfettario hanno l’obbligo di emettere fattura elettronica solo nei confronti della pubblica amministrazione.

12) La fattura emessa ad una pubblica amministrazione va firmata?

Sì, è obbligatoria firmarla.

13) Le fatture elettroniche sono soggette ad imposta di bollo come le fatture cartacee?

Sì, sono soggette all’imposta di bollo nella misura di due euro per i corrispettivi non assoggettati ad iva e di importo superiore a 77,47 euro.

14) Come va versata l’imposta di bollo per le fatture elettroniche?

L’imposta di bollo va versata tramite F24 con il codice tributo 2521 I trimestre; 2522 II trimestre; 2523 III trimestre; 2524 IV trimestre. Dal 1° gennaio 2023 per effetto della L. n. 122/2022, il limite di importo entro il quale è possibile versare l’imposta cumulativamente passa da 250 a 5.000 euro.
Pertanto, va riscritto il calendario delle scadenze del pagamento del bollo delle e-fatture:
• se l’imposta di bollo del primo trimestre supera 5.000 euro, la scadenza è il 31 maggio 2023;
• se l’imposta di bollo del primo trimestre è inferiore a 5.000 euro, la scadenza diventa quella del 30 settembre 2023 (in cui va versata l’imposta per il secondo trimestre);
• se l’imposta di bollo del primo e secondo trimestre è inferiore a 5.000 euro, la scadenza è il 30 novembre 2023.
Infine, l’imposta di bollo riferita al III° trimestre scade il 30 novembre 2023 e quella del IV° trimestre il 28 febbraio 2024.

15) Quali sono i termini di emissione della fattura elettronica?

L’art. 11 del DL 119/2018 modifica, a regime, i termini di emissione delle fatture (indipendentemente dal formato cartaceo o elettronico), stabilendo che, a partire dall'1.7.2019, la fattura potrà essere emessa entro 12 giorni dal momento di effettuazione dell'operazione (determinato ex art. 6 del DPR 633/72). In tal caso, la data di effettuazione dovrà essere specificamente indicata sul documento, in quanto diversa da quella di emissione della fattura.

16) Qual è la data di ricezione della fattura elettronica?

Se è stato scelto un indirizzo PEC, la ricevuta di avvenuta consegna, rilasciata al Sistema di Interscambio dal gestore della posta elettronica del destinatario, attesta il deposito del documento nella casella del ricevente; se sono stati scelti gli altri canali (web service o FTP), la data di ricezione è attestata dalla ricevuta di consegna telematica.

17) Come indirizzo telematico oltre alla Pec in alternativa cosa si può utilizzare?

Si può utilizzare un codice destinatario (alfanumerico di sette cifre) e il sistema recapiterà le fatture attraverso il suddetto canale e le fatture saranno messe a disposizione del ricevente sul sito web dell’agenzia delle entrate.

18) Si possono utilizzare piattaforme diverse da quella dell’agenzia delle entrate?

Sì, si possono utilizzare piattaforme diverse rilasciate da software house, naturalmente esse non sono gratuite come la piattaforma dell’agenzia delle entrate.

19) Si possono utilizzare smartphone e tablet per trasmettere la fattura elettronica?

Sì, la app, denominata "FatturAE" e creata per ambienti iOS e Android, può essere utilizzata dai titolari di partita IVA in possesso delle credenziali Entratel, Fisconline o Spid e non può essere impiegata da intermediari, ma solo dal singolo utente.
Il menù dell'applicazione prevede tre diverse funzionalità:
genera fattura;
apri fattura;
trasmetti fattura.

20) Si può generare anche un QR-Code?

Sì, grazie ad un apposito servizio web dell'Agenzia delle Entrate, è possibile generare un codice a barre bidimensionale, QR-Code, contenente i dati anagrafici, il numero di partita IVA e l'indirizzo "telematico" del cessionario/committente. Il QR-Code potrà essere mostrato dal destinatario della fattura all'emittente, al fine di consentire a quest'ultimo di acquisire automaticamente, grazie ad un apposito lettore, i propri dati identificativi iva. Al momento della predisposizione della fattura, stampato su carta, se ottenuto in formato PDF, o salvato su smartphone o tablet, se in formato immagine, potrà essere mostrato ai fornitori che, attraverso appositi lettori, potranno acquisire automaticamente le informazioni anagrafiche IVA del cessionario/committente e il suo indirizzo telematico.

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