Cari colleghi,

La situazione che stiamo vivendo in questi giorni, legata all’allerta sanitaria COVID-19, è difficilissima. Per questo vi parlo a cuore aperto non solo da Presidente di Enpab ma anche da libera professionista che conosce bene l’attuale stato di estrema preoccupazione di noi tutti biologi iscritti alla Cassa.

Il Lazio, regione in cui svolgo la mia attività professionale, non è (ancora) zona rossa, ma già registro le prime disdette da Coronavirus e vivo io stessa i dubbi interpretativi del decreto della PCM emanato lo scorso 8 marzo per cercare di riadattare la mia attività alle norme sanitarie di sicurezza. Comprendo quanto questa crisi, anche lavorativa, generi ancora più preoccupazioni qualora avessimo dipendenti a carico da tranquillizzare, familiari anziani da accudire e figli a casa da gestire dopo la chiusura delle scuole.

Nelle conversazioni accorate che quotidianamente intrattengo con i biologi raccolgo gli stati d’ansia legati al quadro economico complessivo familiare laddove anche il coniuge o il compagno sia un lavoratore autonomo. Purtroppo, in situazioni tutt’altro che rare alla preoccupazione per il proprio lavoro si aggiunge anche quella legata al quadro di salute del biologo qualora sia sottoposto a terapie chemioterapiche o soffra di deficit immunitario o insufficienza respiratoria.

Nelle difficoltà bisogna, tuttavia, essere lucidi e calmi per avere fermezza decisionale. A maggior ragione quando la nostra professione consente anche la corretta divulgazione delle misure igieniche per limitare la diffusione del virus. Quando il nostro lavoro sostenga la diagnostica, le attività di laboratorio, la sicurezza e l’igiene, la ricerca farmaceutica e di base.

Proprio per comprendere come possiamo operare noi come professionisti e come Enpab agirà a nostra tutela vi chiedo di rimanere costantemente connessi ai nostri canali istituzionali, al sito www.enpab.it, alla newsletter, ai prossimi numeri della rivista Enpab Magazine, ma di seguire anche tutti i canali social dove siamo ampiamente presenti per essere aggiornati su tutte le comunicazioni che quotidianamente forniamo.

Solo rimanendo costantemente connessi in una Rete solidale e collaborativa potremo dirimere i dubbi e chiarire le modalità con cui poter svolgere il nostro lavoro al meglio a tutela della salute nostra e altrui. Proprio a tale scopo vi prego di far riferimento anche ai canali istituzionali del nostro Ordine professionale, invitandovi alla lettura del recente decreto emanato e destinato alle attività professionali e formative dei biologi (www.onb.it).

Nei casi più delicati in cui è necessaria la garanzia della privacy potete scrivermi personalmente all’indirizzo dedicato tiziana.stallone@enpab.it.

Veniamo ora alla domanda più cogente che viene posta al nostro Ente: “Cosa può fare Enpab per aiutarci in questo momento?”.

Con provvedimento di urgenza in accordo con tutto il Consiglio di amministrazione dell’Ente, abbiamo immediatamente provveduto ad adottare misure in merito al pagamento dei contributi tra cui la sospensione per tutto il 2020, così come ad un’azione economica commisurata allo “stop lavorativo” parametrato ai mesi di effettiva impossibilità a svolgere la professione per i biologi risiedenti nelle prime zone dichiarate “rosse” dal Governo.

Ad oggi che la situazione di allerta sanitaria si sta, come era prevedibile, espandendo, non possiamo agire discrezionalmente nella piena autonomia con ulteriori delibere, poiché siamo condizionati da numerosi vincoli normativi. Sono indispensabili, ad oggi, decreti ministeriali che ci consentano di operare in libertà e entro i vincoli del nostro bilancio anche a “garanzia” del patrimonio di tutti i biologi amministrato dall’Ente.

In sintesi, vogliamo fare e faremo con determinata convinzione, ma non possiamo farlo senza direttive dei nostri organismi vigilanti con cui tutto il sistema previdenziale dei professionisti è in costante dialogo.

Vi anticipo che stiamo monitorando costantemente le misure governative e le disposizioni che saranno adottate a favore delle famiglie ed in particolare per il sostegno dei costi imprevisti per baby sitter. Qualora nei decreti emanati non vengano tutelati i liberi professionisti (e previste iniziative solo per i lavoratori dipendenti), interverremo (anche questa volta in maniera forte in termini di legittimazione) in via suppletiva al fianco dei nostri iscritti.

In conclusione, abbiamo un’unica certezza, tutto quanto potremo fare lo faremo per fronteggiare insieme questo momento difficile per la società e per il nostro lavoro.

Nel frattempo, tutte le attività della nostra Cassa e tutte le iniziative capillari sul territorio saranno trasferite (per quanto sia possibile) sulla nostra piattaforma webinar, perché anche in situazioni di emergenza non si interrompa la nostra crescita e il nostro dialogo costante.

Vi abbraccio tutti promettendovi la massima cura e attenzione come ciascuno di noi merita.

Ci aggiorniamo presto,

Tiziana Stallone

Enpab

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